La filiera dei percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS), istituita con la Legge n. 144 del 1999 e attuata a norma del Decreto n. 436 del 2000, nasce con l' obiettivo di:
- rispondere alla richiesta proveniente dal mercato del lavoro di figure professionali a livello post-secondario in possesso di "specifiche conoscenze culturali e di una formazione tecnica e professionale approfondita e mirata" (knowledge-workers);
- offrire, nella logica del lifelong learning , un canale di formazione tecnica superiore anche agli occupati;
- articolare e potenziare il sistema di formazione professionale superiore, secondo gli indirizzi dell'U.E., sviluppando un canale alternativo e in pieno raccordo con quello universitario (i percorsi IFTS permettono di conseguire crediti formativi universitari) .
Le Regioni programmano i percorsi IFTS di concerto con le istituzioni e le parti sociali attraverso bandi. La programmazione viene effettuata sulla base di profili professionali che rappresentano l'articolazione a livello territoriale delle figure di riferimento nazionali (Allegato A Documento tecnico I° Agosto 2002). Le Regioni possono anche promuovere progetti pilota "riferiti a figure non contenute nell'allegato A, corrispondenti a documentati fabbisogni dei mercati territoriali del lavoro". La programmazione, così come la progettazione di percorsi IFTS, viene effettuata sulla base di:
Standard di percorso
- hanno una durata che va da 2 a 4 semestri (da 1200 a 2400 ore);
- prevedono stage per almeno il 30% del percorso;
- si basano su criteri di flessibilità e modularità e sono progettati, organizzati e gestiti da partenariati attivi composti da università, centri di formazione professionale, istituti secondari superiori, imprese o altri soggetti pubblici o privati;
- consentono l'accesso anche a persone non in possesso di diploma di istruzione secondaria superiore, "previo accreditamento delle competenze acquisite in precedenti percorsi di istruzione, formazione e lavoro successivi all'assolvimento dell'obbligo scolastico";
Standard minimi di competenze
Si riferiscono a standard di base, trasversali e tecnico professionali definiti a livello
nazionale, funzionali al raggiungimento di omogenei livelli qualitativi e di spendibilità:
| Standard minimi delle competenze di Base e Trasversali |
| Standard minimi delle competenze tecnico professionali: |
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Procedura di accreditamento consente di accertare il possesso di competenze corrispondenti a parti del percorso (unità capitalizzabili) riconoscibili come crediti formativi.
Il percorso di accreditamento viene attivato a seguito della richiesta del candidato ammesso alla frequenza del corso, al termine della fase di selezione.
Il riconoscimento dei crediti opera anche: "all'interno dei percorsi, allo scopo di abbreviarne la fruizione e facilitare gli eventuali passaggi ad altri percorsi IFTS" e "all'esterno dei percorsi, al fine di facilitare il riconoscimento totale o parziale delle competenze acquisite da parte del mondo del lavoro, delle università e di altri sistemi formativi".
Guida all'applicazione delle UC standard di base e trasversali nella progettazione dei percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore, Isfol-MIUR, 2003
Manuale degli standard minimi di competenza tecnico-professionali, Isfol-MIUR, 2003
La procedura di accreditamento
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